L'importanza dell'accordatura.

Come tutti gli strumenti a corde, il pianoforte deve essere regolarmente accordato, sicuramente con meno frequenza di una chitarra o un violino, ma deve essere fatto.

I fattori che ne determinano la perdita d’accordatura sono molteplici: in primo luogo i cambi di temperatura e di valori d’umidità dovuti alle stagioni, inconveniente che può essere mitigato posizionando lo strumento il più lontano possibile da fonti di calore, dalle finestre e dall’azione diretta dei raggi solari, contribuiscono poi gli assestamenti naturali dello strumento che comunque dopo i primi anni diventano irrilevanti.

L’accordatura è fondamentale, per il musicista e per lo strumento. Un principiante deve formare l’orecchio e un esperto sa che un’accordatura accurata oltre ad essere piacevole all’ascolto, migliora la sonorità del pianoforte.

Questo per quanto riguarda il musicista, per lo strumento invece il non esser regolarmente accordato è distruttivo. Molti credono di poter comprare un qualsiasi strumento musicale e poi di poterlo mettere nello sgabuzzino dicendo”un giorno potrebbe servire”niente di più sbagliato, se quel giorno arriverà il loro strumento sarà quasi sicuramente inutilizzabile e se anche non lo sarà, avrà comunque perso qualità in modo irreversibile.

Il pianoforte abbandonato a se stesso è lo strumento che maggiormente soffre basti pensare che fra tasti, martelletti, corde, caviglie, perni, molle, feltri ecc. si parla di migliaia di componenti, più di 5500 solo per la meccanica e che la trazione complessiva delle corde si aggira intorno alle 17 tonnellate!. Ora l’accordatura periodica evita che l’intonazione generale si abbassi esageratamente impedendo così, nel riportalo a corista, un conseguente riassestamento che lo porterebbe a scordarsi di nuovo nel giro di pochi giorni, in più l’accordatore suonando tutto lo strumento si rende conto tempestivamente dell’eventuale insorgere di difetti o malfunzionamenti.

Terribile è lasciare che per anni lo strumento non venga accordato perché, oltre a rendere più laborioso e quindi costoso il lavoro dell’accordatore, si rischia che il pianoforte in seguito allo stress conseguente all’improvviso cambio di trazione delle corde si danneggi e non possa più essere accordato.